www.quibio.it e' la BIOPLASTICA che rispetta l'ambiente - Il primo e-commerce di prodotti usa e getta Bio eco-compatibili come piatti, bicchieri ecc... rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100%.

Partono i bandi “Industria 2015″ per l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile:

L’obiettivo è la realizzazione di prodotti e servizi tecnologicamente avanzati ad elevato impatto sul sistema produttivo nazionale. I progetti di efficienza energetica avranno una incentivazione finanziaria e dovranno essere realizzati nelle aree tecnologiche ad alto potenziale innovativo e applicativo.

fonte:  www.iltamtam.it

Marchio Cic

Anche in Italia è nato un marchio per identificare oggetti e manufatti biodegradabili e compostabili.

Come già succede in Belgio e Germania, ora anche nel nostro paese esiste la possibilità di aderire ad un programma di certificazione che fa riferimento a standard europei.

approfondisci l’argomento su www.lanuovaecologia.it

CELLULARE IN BOMBOO:

Nasce Bamboo, un cellulare biodegradabile.

Lo acquistate, lo utilizzate e, una volta esaurita la sua utilità, lo dovete gettare nel cassonetto del riciclo destinato ai rifiuti organici.

Fonte www.ifgonline.it

TAVOLA BIODEGRADABILE

Presentata la prima tavola ecologica ed interamente biodegradabile composta dal 40% di soya e dal 60% di poliuretano.

Fonte www.outdoorblog.it

MENO RIFIUTI CON I POMODORI:

La plastica è da sempre tra i principali imputati per l’impatto ambientale provocato dai rifiuti. A Napoli, i ricercatori dell’Istituto di chimica biomolecolare (Icb-Cnr), insieme ai loro colleghi dell’Istituto di chimica e tecnologia dei polimeri (Ictp-Cnr) e dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa-Cnr) del Consiglio nazionale delle ricerche di Pozzuoli e Avellino, stanno lavorando da tempo sull’estrazione di polisaccaridi dagli scarti della lavorazione industriale dei pomodori, ottenendo materiale plastico biodegradabile.

continua la lettura su  www.agenziaaise.it

Asciugratrice Solare

Daniel Fitzgerald, studente australiano della Swinburne University, ha sviluppato l’Airline, una rivoluzionaria asciugatrice per i panni che non sfrutta l’elettricità ma bensi  l’energia solare

Basta un angusto balconcino per piazzare il contenitore che, grazie ai pannelli solari e alla capacità di sfruttare i flussi d’aria, asciuga i vestiti in breve tempo, preservandoli dall’eccessivo calore che potrebbe rovinarli.

L’artico intero su  ifgonline

Percorsi di sostenibilità

Si svolgerà a Piacenza in occasione di Edilshow 2008, il giorno 22 febbraio 2008, presso la Fiera di Piacenza , il Convegno Edilizia Scolastica Ecocompatibile, promosso dalla Fiera di Piacenza e da EdicomEdizioni

maggiori informazioni su Edilia2000

Cucine Ecocompatibili

La Valcucine, azienda azienda Friulana progetta  e realizza cucine con grande attenzione alla loro ecocompatibiltià

Riciclantica è una cucina studiata per avere un basso impatto ambientale e rappresenta la tecnologia più avanzata per esprimere la forma della leggerezza.
Inoltre, grazie alla costante ricerca ricerca e all’utilizzo di tecnologie d’avanguardia è possibile rispettare i quattro principi cardine dell’ecocompatibilità: minimo consumo di materie prime e di energia, lunga durata, riciclabilità e finiture atossiche.

foto e approfondimenti .su EcoDesign

“Disimballiamoci”

LIVORNO. Sull’onda dell’emergenza rifiuti in Campania, Legambiente rilancia “Disimballiamoci” un’iniziativa che punta a modificare con l’esempio stili e di vita individuali e il modello produttivo che producono montagne di rifiuti sempre più complicate da smaltire. «Anche noi possiamo concorrere ad invertire la tendenza dicono a Legambiente - Basta una riflessione: quando portate a casa la spesa quante sono le cose che dalla busta del supermercato vanno direttamente nella pattumiera? La scatola di cartone del dentifricio, il cartone che tiene insieme le tre lattine di pelati, il polistirolo e la plastica in cui confezionano frutta, verdura, formaggi… la lista potrebbe essere lunghissima!».

per leggere l’articolo completo www.greenreport.it

Petizione a favore delle Bioplastiche nel campo degli Imballaggi e la defiscalizazzione degli stessi - Incentivare la diffusione di imballaggi biodegradabili e compostabili al 100% ( norma Uni en 13432* ).

Dal 1970 ad oggi la ricerca nel campo delle bioplastiche ha permesso di ottenere materiali sempre più naturali e sicuri consentendo di realizzare prodotti utilizzabili anche nel settore alimentare come: posate, bicchieri e piatti biodegradabili.

La produzione di questi articoli deriva dalla lavorazione di fibra lignea e cartacea pressata, ricavata da scarti di bicchieri e da legno prelevato in foreste controllate e certificate da Lega Ambiente; a questa segue una seconda fase di lavorazione nella quale vengono aggiunti biopolimeri derivati da mais.

Piatti, bicchieri e posate biodegradabili, vengono lavorati in maniera del tutto simile alle tradizionali tecnologie di lavorazione della plastica convenzionale per ottenere le stesse caratteristiche la differenza, però, sta nell’ottenere un oggetto biodegradabile alla fine del processo.
La struttura di questi prodotti è composta da polpa di cellulosa super resistente a fonti di calore e tranquillamente utilizzabile anche in forni a microonde.

Il legno a marchio FSC

Oltre agli articoli bioplastici già elencati, si segnalano quelli in legno a marchio FSC, anch’essi dotati dello stesso controllo e certificazione di provenienza secondo il rispetto assoluto della natura e dell’economia. Il legno FSC proviene da alberi coltivati in modo naturale e nessun prodotto chimico viene utilizzato durante la produzione degli utensili per uso alimentari.

Da una ricerca condotta presso i laboratori dell’azienda novarese Novamont, si è scoperto che senza modificare la struttura cristallina dell’amido già presente in natura, è possibile ricreare un nuovo ordine molecolare, una formazione di complessi di molecole naturali che rendono il prodotto più resistente all’acqua e ne aumentano le potenzialità di utilizzo.

Lo smaltimento della bio plastica

La scelta di preferire questi articoli sta diventando sempre più una buona e sana abitudine, soprattutto in strutture alberghiere, ristoranti e servizi di catering che li preferiscono per la loro praticità e il risparmio energetico che si ha durante la fase di riciclaggio a seguito della raccolta differenziata.

è importante sapere che anche posate, piatti e bicchieri biodegradabili hanno bisogno di un processo di smaltimento secondo specifiche procedure di stoccaggio che richiedono comunque un dispendio di energia di gran lunga inferiore a quelle richieste per lo smaltimento della plastica convenzionale. Questo significa che anche per i prodotti biodegradabili è richiesta la raccolta differenziata e il fatto che siano di origine naturale non significa che è possibile gettarli nell’ambiente fiduciosi della loro scomparsa entro pochi mesi.